venerdì 20 novembre 2015

Harlem Jazz Club, un’ondata di bellezza (artistica)




Per godersi ottima musica dal vivo. Per trascorrere una serata emozionante. Per sfuggire alle asfissianti calche umane di zotici turisti. In un’atmosfera riservata e discreta. In un locale piccolo e vivace. In un constesto informale e amichevole. Questo è l’Harlem Jazz Club.”

Questo è ciò che scrivevo nel 2012, quando pubblicai la guida Barcellona senza vie di mezzo per offrire ai turisti una visione non convenzionale e diversa della grande città catalana. Da sempre destinazione profondamente violentata dal turismo di massa, che la identifica (solo) come un paese dei balocchi. Orrore.

Da allora sono stato più volte all’Harlem. Per me è una tappa fissa, quando torno a Barcellona. Mi piace andarci e rifugiarmi nella penombra, godermi le musiche, arricchirmi delle atmosfere, parlare con le persone, bere qualcosa di buono. E pensare a nuovi progetti culturali, immaginarli e costruirli mentalmente, mentre sono lì, avvolto dalle storiche pareti del locale. Realizzarli anche concretamente, come fu per il terzo incontro di Boxeo literario, un evento straordinario che riscosse tanto successo.

Sì, forse è questa una delle cose che amo di più dell’Harlem. La sua capacità di stimolare nuove idee, creare nuovi desideri, alimentare l’arte in ogni sua forma. È come se quel luogo, davvero magico e speciale, mi invitasse ogni volta che ci vado a vivere meglio, a catturare il bello dell’esistenza, a onorare ciò che più mi piace. Nel mio caso, scrivere. Racconti, romanzi, guide turistiche alternative, appunti personali. Non importa cosa, esattamente. L’importante è farmi travolgere dall’ondata di bellezza che l’Harlem mi dona sempre. Un regalo davvero vitale, perché per un artista così scorbutico e lunatico come me è importante avere la certezza che esistono luoghi dove trovare (e ritrovare) nuove visioni e identità creative.

Uno di questi è l’Harlem Jazz Club.

Vasco Rialzo

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Harlem Jazz Club | http://www.harlemjazzclub.es

Vasco Rialzo | http://vascorialzo.blogspot.com

Barcellona senza vie di mezzo | http://www.pendragon.it/libro.do?id=2056

Boxeo literario | www.boxeoliterario.com

venerdì 25 settembre 2015

Bagni catalani? No arabi...



Eh, sì. Mentre tutti erano a faticare, a lavorare, a sentirsi inutili, a camminare come pazzi, a visitare Barcellona, sudati e stanchi ed esauriti, io mi sono preso una pausa. Per riflettere e dare un senso a questa vita. Come? A mi manera. Anzi no, sono onesto, per una volta. Alla maniera de los Baños Árabes de Aire de Barcelona. La manera più sensata e azzeccata del mondo. Da non perdere, assolutamente. Parola di Vasco Rialzo.

martedì 22 settembre 2015

"Barcellona senza vie di mezzo" a Barcellona (davvero!)




Finalmente il percorso "Barcellona senza vie di mezzo", fratello di quello bolognese, è ufficialmente partito. Con Vasco Rialzo e Onorina in giro per la città catalana. Tra "sì" e "no" spudorati, paradossali, dissacranti. E anche questa è fatta, dunque. E il progetto va avanti, moltissimo. Insieme a Vitruvio Bologna, Vitruvio Barcellona, Hispania e MiBarcelona Tours. Roba seria, insomma.

lunedì 9 marzo 2015

Ultimi aggiornamenti catalani (dalla cantina bolognese)


La conferenza stampa che si è tenuta alla Cantina Bentivoglio non lascia dubbi. Il progetto s’ingrassa di musica e cibo. E propone per l’anno in corso ricche novità e succosi sviluppi. Sempre all'insegna delle due guide Bologna senza vie di mezzo e l’omonima Barcellona che, finalmente, parleranno spagnolo e inglese.

martedì 24 febbraio 2015

Zdaura a Barcellona? Parece que sí


Sembra proprio che la regina delle zdàure, tal Onorina Pirazzoli, sia stata avvistata in quel di Barcellona. La domanda è lecita: cosa ci fa una massaia bolognese nella città catalana? La risposta non è scontata, ma forse un libro a lei dedicato, che celebra i suoi quindici anni di prodezze e avventure, potrà fare chiarezza e risolvere il dilemma. Una cosa è certa, però: visitare Barcellona accompagnati da una gnocca così potrebbe rappresentare un'esperienza veramente unica e sconvolgente. Attendiamo i dettagli, allora, perché ne varrà sicuramente la pena.

venerdì 20 febbraio 2015

Boxeo literario. Un successo da quasi due anni

Vasco Rialzo e Paola Sini (fotografia di Donata Cucchi)

Ma cos'è 'sto Boxeo literario? 
Si tratta un approccio incisivo e di grande effetto scenografico per la presentazione di libri, basato su regole e allestimenti del pugilato. Questo nuovo format, ideato nel 2013 da Vasco Rialzo e da Steven Forti, è stato inizialmente lanciato a Barcellona (Spagna), trovando poi a Bologna il suo secondo "ring" d'eccellenza. 

E come sono andati gli incontri ad oggi?
Il Boxeo literario ha finora riscosso un grande successo, sia in Italia che all'estero, e gli incontri realizzati (10 in totale: 5 a Barcellona, 4 a Bologna e 1 a Firenze) hanno richiamato molto pubblico (affluenza media tra 80-120 persone) e attenzione mediatica. Ad oggi, tra autori famosi ed emergenti, sono saliti sul ring del Boxeo literario ben 18 scrittori e rispettivi libri, con la partecipazione delle altre figure tipiche del pugilato - giudici, arbitri e presentatori, ring-girls e brokers -, rappresentate da attori teatrali, performers indipendenti e personaggi pubblici.

Perché piace tanto?
La dinamicità della scena, il carattere ironico e un po' clandestino, la divertente improvvisazione dei "pugili" e la professionalità dello staff rendono questa formula quanto mai accattivante e innovativa. Gli autori hanno la possibilità di presentare se stessi e le proprie opere in maniera originale, contraddistinta da frizzante umorismo e unicità scenografica. Il risultato è eccellente, trasformando una "normale" presentazione di un libro (spesso noiosa e autocelebrativa) in un spettacolo di carattere teatrale di grande effetto comunicativo e promozionale.

Dove si sono tenuti gli incontri?

Il Boxeo literario è stato ospitato in famosi locali notturni, librerie esclusive e piazze pubbliche di grande pregio. 

Chi lo sponsorizza?
Fin dal suo esordio, vanta la sponsorizzazione tecnica della società sportiva bolognese "Sempre Avanti", nota per i suoi successi nel pugilato agonistico, e dell'associazione culturale "Vitruvio", che lo supporta come ufficio stampa e logistica.

E tu, Vasco, quanti incontri hai disputato?
Cinque incontri, due vinti e tre persi, due a Bologna e due a Barcellona. Un cesso di pugile, insomma...

Dove trovo informazioni foto, video, calendario dei prossimi incontri?

Ti sono simpatico?
No.

Prostitute poetiche. Targate BO e BCN



Chicca del progetto è il Prostibulo poetico. Un'idea che ha trovato terreno fertile a Barcellona. E che non ha tardato a insediarsi anche a Bologna. Con l'intento di un continuo scambio di poeti e poesie tra le due città. E laboratori e libri rossi, assolutamente da non perdere.

Ma non si dice "bomba? Dipende



Il progetto va avanti. Con qualche problema linguistico. Sì, perché a scuola si insegna che prima della "b" ci va sempre la "m". E non la "n". Ma si sa, quando ci si affida a Vasco Rialzo, le parole impazziscono. E ne nascono sempre di nuove. Tipo BonBA. Boh, va be'.